Quando l’energia consumata non genera valore
Se sei Responsabile Operations di uno stabilimento, stai già contribuendo all’efficienza energetica. Ma senza una gestione sistematica dell’energia, difficilmente puoi quantificare i risparmi ottenuti.
In ogni azienda industriale una parte dei consumi avviene quando l’impianto lavora senza produrre: attrezzaggi, cambi utensile, preriscaldi, pause, manutenzioni…. Senza contare che una quota del prodotto lavorato finisce a scarto.
Energia pagata che non genera valore.
È quello che io chiamo “consumo non produttivo”.
Non è un’anomalia.
È la struttura normale di ogni ciclo operativo. Identificarlo è fondamentale: serve a quantificarne il costo per la contabilità industriale e per scegliere le leve giuste.
Ridurre il consumo non produttivo richiede, infatti, interventi diversi da quelli che migliorano la prestazione energetica del processo.
Quanto costa energeticamente produrre valore
Per questo, quando facciamo l’analisi energetica, spesso invito le aziende a ragionare anche in termini di intensità energetica della produzione: non l’energia riferita alla produzione lorda (come spesso si misura la prestazione energetica), ma quanta energia serve per ogni pezzo finito, pronto per la vendita.
Quanto costa energeticamente produrre valore.
Un esempio concreto. Una pressa di piccola taglia consuma 160 kWh a turno: a 0,21 €/kWh sono 33,6 € di energia a turno, indipendentemente da quanti pezzi buoni escono.
- OEE 72%, scarto 5% = 1.368 pezzi buoni = 0,025 €/pezzo
- OEE 62%, scarto 15% = 1.054 pezzi buoni = 0,032 €/pezzo
Stessa energia, meno valore.
Ma recuperando punti di OEE e riducendo lo scarto, lo stesso impianto può produrre gli stessi pezzi buoni in meno turni e quindi con meno energia: circa 12.000 kWh in meno l’anno, oltre 2.500 €/anno di sola energia, per macchina.
Far dialogare Operations ed Energy Team attraverso i dati
Chi riduce scarti e ottimizza i cicli abbassa l’intensità energetica del prodotto, spesso senza poterlo quantificare e quindi dimostrare.
È esattamente il punto su cui lavoro con le aziende che implementano la ISO50001: far parlare Operations ed Energy Team con gli stessi dati, attraverso il controllo operativo previsto da questo standard.
Misurare la prestazione energetica sulla produzione lorda è una prassi nota, ma quante aziende ragionano anche sull’intensità energetica sul valore prodotto?
Confrontiamoci.

